Giuseppe Antonio Bravo

   

1. La figura di Giuseppe Antonio Bravo
Commemorazione tenuta da Rino Airoldi

(pubblicata il 25 ottobre  1989 sul n.° 37/89 dalla Rivista
“La Conceria e le Manifatture delle Pelli”)

Giuseppe Antonio Bravo era nato a Torino il 20 settembre 1897, figlio di Vittorio e di Angela Garassino. Il padre apparteneva alla Camera di Commercio. Compiuto il liceo classico, s’iscrisse all’Università, che frequentò regolarmente quando venne chiamato alle armi nel 1916. Fu congedato nel 1920, col grado di tenente d’Artiglieria, decorato con Croce di guerra, poi Cavaliere di Vittorio Veneto. Nello stesso anno del congedo si laureò in chimica con una lusinghiera votazione. Nel 1923 fu assunto al “Regio Istituto Nazionale per le Industrie del Cuoio” di Torino, quindi docente di Chimica-fisica Applicata all’Industria del Cuoio e di Tecnologia della Concia, dal 1° gennaio del 1923 Assistente Incaricato della “Regia Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli  e delle Materie Concianti” a Torino e dal 20 settembre del 1937 Assistente Titolare del “Regio Istituto Nazionale per le Industrie del Cuoio”. Nel 1932 conseguì la libera docenza in Chimica merceologica, successivamente regolarmente confermata e, con inizio dell’anno accademico 1932-1933, per vari anni tenne nell’ambito della merceologia dei cicli di lezioni di Industria della Concia e di Industria dei Grassi presso l’Istituto Superiore di Scienze Economiche e Commerciali di Torino, nel 1935 diventato Facoltà di Economia e Commercio dell’Università.
Una esposizione precisa ed una dizione chiara rendevano le sue lezioni piacevoli ed interessanti. Bravo nel 1939 fu Direttore di Analisi e Ricerche della Fabbrica Nazionale Estratti Tannici (F.N.E.T.) di Moncalieri (Torino), poi passata alla Società LEDOGA. Andò in pensione nel 1963. Egli fu membro dell’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio, dal 1960 al 1972 Presidente, dal 1973 Presidente Onorario e nel 1958-1959 fu Presidente dell’ International Union of Leather Technologist and Chemistry Societes [1](IULTCS).
Prescindendo da altri scritti, quali: lavori compilativi, lavori storici relativi al cuoio e vari libri, la produzione scientifica di Bravo, che fu sperimentatore scrupoloso, è costituita da circa settanta pubblicazioni, in prevalenza originali. I suoi scritti scientifici, interessanti anche la merceologia, sono di Chimica Analitica e Tecnica Conciaria. Per la maggior parte sono apparsi su riviste italiane ed estere [2].
Per essere breve della sua produzione scientifica si ricordano i titoli dei principali argomenti.
Ebbe inizio con una Nota dal titolo:
-“Il condensatore a campo oscuro nell’osservazione ultramicroscopica” seguì “Contribuzione allo studio della determinazione dell’acidità nei tannini sintetici”.
Seguirono quindi: “L’Analisi del solfuro di sodio”
(in collaborazione con Pietro Lombardi), “Il significato del simbolo pH e la misura della concentrazione idrogenionica nelle soluzioni”, “L’esame microscopico dei vegetali concianti a luce polarizzata”, comprendente due Note (in collaborazione con Bice Avenati Bassi).
“L’Elelettrodo a membrana di vetro per la misura del pH”, “L’identificazione degli estratti concianti”
“I metodi di analisi delle sostanze concianti”, “I metodi di analisi del cuoio”, “Contributo allo studio della determinazione dell’acidità nei liquidi di concia”, “Per un metodo di titolazione dei liquidi fortemente colorati”, “Note sulla concentrazione e sull’attività degli ioni idrogeno”, “Contributo allo studio di una particolare concia al cromo”, “Note pratiche di trazione del cuoio”, “La titolazione potenziometrica”, “Sulla combinazione del collagene coi coloranti”, comprendente due Note (in collaborazione  con Francesco Baldracco),

“La determinazione del ferro e del rame negli estratti concianti”, rispettivamente nel 1933 e nel 1955.
“Contributo allo studio delle lacche dei coloranti vegetali”, (in collaborazione con Alberto D’Alberto),
“La resistenza delle sostanze coloranti alla luce ultravioletta e il modo di esaminarla”, “Le moderne teorie chimiche e chimico-fisiche applicate all’industria del Cuoio”, ”Metodo rapido per la determinazione degli zuccheri riducenti”, “L’lettrodo ad antimonio per le misure del pH”, comprendente due Note, “Studio sull’analisi dei tannini Sintetici”, “L’analisi dei solfiti di cellulosa”, “Studio sull’eletrodo a tellurio”, “La riduzione del bicromato di potassio con i concianti vegetali e loro sottoprodotti”, “L’esame e la correzione delle acque per conceria” (nel 1939), “Alcune osservazioni sul metodo di Wilson e Kern per l’analisi tannica”, “Zur Frage der analytischen und technischen Bewertung von  Kastanienholtz - Extract”, (pubblicato sulla rivista “Collegium“  nel 1940).

"La determinazione degli zuccheri riducenti negli estratti tannici", (in collaborazione con Teresa Sola), “L’assorbimento del bisolfito sodico dalla pelle”, “Il pH degli estratti secchi”, comprendente due Note, “Su alcuni fenomeni che avvengono nella concentrazione degli estratti tannici”, ”Contributo allo studio della solfitazione degli estratti tannici”, (in collaborazione con Teresa Sola), “Le teorie della diffusione e l’estrazione del tannino”, “Il grado di dispersione delle soluzioni tanniche”, “Lo stato attuale della questione dei metodi di analisi”, (nel 1950), “Die pfanzlichen Gerbstoffe unter besonderem Hinweis auf Kastaniengerbstoff”, (in collaborazione con Erberto Durio), (pubblicato su “Österreichisce Leder-Zeitung” nel 1951), “Le bois de chataignier et son extrait tannant”, (pubblicato su Revue Technique des Industries du Cuir nel 1952), “La misura del colore degli estratti tannici e del cuoio”, (in collaborazione con Teresa Sola), “Il comportamento in concia degli estratti di castagno naturale e raddolcito” , (in collaborazione con Dario Chiarella), “Contributo allo studio delle lacche del tannino si sommacco”, (in collaborazione con Teresa Sola), “I non-tannini degli estratti tannici”, “Moderne vedute sulla costituzione dei tannini vegetali”, (nel 1962), e “La preconcia del cuoio da suola” (nel 1963). Bravo mise anche a punto alcuni nuovi metodi analitici e procedimenti per controllare diversi prodotti. Nel 1920-1930 molti prodotti naturali rivestivano un’importanza maggiore di quella odierna. Il Prof. Ferdinando Vigolo-Lutati, professore di Merceologia dell’Istituto Superiore di Scienze Economiche e Commerciali, aveva compiuto vari studi e pubblicazioni su vegetali riguardanti l’industria conciaria, queste ricerche furono proseguite da Bravo, da Vignolo-Lutati definito: “Tecnico altamente specializzato”.

Si ricordano le pubblicazioni di Bravo: ”Il melagrano, materiale conciante della Libia” (1926)
–Punica granatum Linn.-, s’impiegava la corteccia del frutto per la concia in Libia, in Marocco ed in Spagna; “Sui costituenti chimici e sulle sostanze della corteccia di betulla” (1927), -Betula alba Linn., trovantesi nelle “regioni montuose alpine e appenniniche italiane”, “Studio sulle Galle della Pistacia atlantica Desf. della Libia “ (1927), le galle sono deformazioni delle foglie a causa di attacchi di parassiti, usate dagli indigeni per la concia. “Sull’utilizzazione della corteccia del pioppo come sostanza conciante” (1927)- si tratta  di Populus alba L., Populus nigra L., Populus canadensis Moench.; “Le galle Taracout della Tripolitania” (1928)- le galle Taracout sono delle formazioni prodotte da un acaro Eriophyes su un albero, Tamarix articulata Vahl., esse in Algeria erano impiegate per la concia; ”Contributo allo studio di alcuni vegetali tanniferi della Libia”, (1930)- si tratta di corteccia radicale di Rhus oxicanth Ca., corteccia di Acacia Saligna Benth. E di alcune altre acacie, corteccia e galle di Tamarix articulata Vahl.; “Studio  su alcuni vegetali concianti della Colonia Eritrea” (1931)- si tratta di: Osyris abissinica Hochst., il cosiddetto sommacco eritreo, le foglie usate dagli indigeni per la concia, Acacia nilotica Del., baccelli, conciante usato dagli indigeni, Caesalpinia tinctoria Dombey, baccelli, “interessanti per la sostituzione del sommacco, per l’estrazione del tannino”; “ Su alcuni vegetali concianti della Somalia italiana e dell’oltre Giuba”  (1932)- si tratta di Acacia Bussel Harms., corteccia, Acacia Lebbek  Willd., corteccia, Caesalpina pulcherrima  Sw., foglie e legno, Cassia siamea  Lam, foglie e semi, Avicenna marina Vierapp., rami e foglie, Terminalia catappa L., foglie e corteccia, mangrove (Rhizophora mucronata Lamk.), i prodotti di cui sopra erano in perte usati dagli indigeni per la concia; “L’olio di  semi di sommacco di Sicilia”, (1934)- Rhus coriaria L.; “Il legno di tizera della Sicilia” (1935)- tizera è Rhus pentaphilla  Desf., è compiuto un esame dal punto di vista tannico; “Il mangrove (Rhyzophora mucronata Lamk.) della Somalia Italiana (1936)-in particolare si tratta della corteccia Rhyzophora mucronata Lamk., è compiuto un esame dal punto di vista tannico. “Le acacie tannifere e la loro possibilità in Italia e nell’Impero” (1939)- si fa una messa a punto trattandosi di mumerose specie di acacie le cui cortecce sono fortemente tanniche e si prospetta la possibilità di coltivazioni industriali; “Studio chimico-tecnologico sul tannino di gedâri della Libia”- gedâri è Rhus oxycantha Car., vengono esaminati: la corteccia delle radici, la corteccia del tronco ed il legno.

Bravo andò in pensione nel 1963. Dopo tale data egli partecipò a Convegni e diede alle stampe altre sette pubblicazioni, essenzialmente di carattere tecnico-storico. L’ultima di esse, col titolo “La conceria e l’igiene”, comparve nel 1975, Memoria presentata a Montecatini al XIV Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio, il 6 giugno del 1975.

Occorre ancora ricordare alcuni suoi libri:
-1929 : ” La concentrazione degli ioni idrogeno (il significato del simbolo pH e la sua misura)”, edito dalla Tipografia Sociale Torinese Torino;
-1934: “Chimica analitica per l’industria del cuoio” (1a edizione), edito a cura della Regia Stazione Sperimentale per le Industrie del Cuoio e delle Materie Concianti”- Stamperia Artistica Nazionale, Torino, di cui si fecero quattro edizioni, ciascuna aggiornata rispetto alle percedenti, e l’ultima comparve nel 1978, quando l’autore aveva ottant’uno anni.
-1949: ”Il castagno e il suo estratto tannico”, edito a cura dell’Italtannino “Associazione fra i fabbricanti di estratti tannici”-Tipografia Editoriale Commerciale Artistica, Torino;
-1964: “Storia del cuoio e dell’arte conciaria”, edito a cura dell’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio-Società Editrice Subalpina, Torino, e l’eccellente volume viene stampato anche in Germania.
-1966: “Dati e tabelle per il conciatore” (autori: Antonio Giuseppe Bravo e Renato Allegrini) [3].
-1970: “100.000 Jahre Leder- Eine Monographie” (autori: Giuseppe  Antonio Bravo e Juliana Trupke) [4].
Nel periodo dal 1923 al al 1935 Bravo fu redattore della rivista “Bollettino Ufficiale della Regia Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti” di Torino.

I “Chemical Abstracts” pubblicati dalla “The American Chemical Society”, recensiscono i lavori interessanti la chimica pubblicati nel mondo. Bravo dal 1929 a 1960 fu “abstractor” di tutta la produzione italiana e compilò circa tremila abstracts (riassunti); dal 1945 al 1977 collaborò per la rubrica del Notiziario Scientifico Tecnico della rivista: ” La Conceria e la Manifattura delle Pelli” di Milano.
Per le riviste italiane compilò circa settemila recensioni di scritti vari.
Egli aveva perfetta conoscenza dell’inglese e del tedesco.
Bravo si spense il 25 dicembre del 1988.
Termino questa relazione con un mesto pensiero a lui che, cultore appassionato di scienza, manifestò per oltre cinquant’anni un’attività operativa molto intensa.

NOTE
1. Unione Internazionale delle Società dei Chimici e Tecnici del Cuoio;
2. Bollettino Ufficiale della (Regia) Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti, sulla rivista l’Industria Chimica, sul Notiziario Chimico-Industriale, o sugli Annali di Chimica Applicata, o su La Chimica e l’Industria o sugli Atti Ufficiali dell’Associazione Italiana di Chimica e Tecnica Conciaria, o su riviste della Germania e della Francia;
3. Edito dall’Istituto Tecnico Industriale “G. Baldracco”, Società Editrice Subalpina-Torino;
4. Edito da Birkhäuser Verlag Basel und Stuttgart.